Essere allenatore non riguarda solo questioni prettamente di campo.
Essere un allenatore significa prima di tutto mettersi in gioco. Come persona. Conoscere i propri ragazzi e le loro famiglie.
Un allenatore è prima di tutto un educatore. Soprattuto se di fronte abbiamo bambini e ragazzi.
Con questo magnifico gruppo targato 2014 da anni sto facendo un magnifico viaggio. Che meritava di essere raccontato. Loro meritavano di essere raccontati.
Partendo da un sogno. Quello che ogni bambino ha nel suo personale cassetto. È lo stesso identico sogno che avevamo noi che ora siamo adulti.
“VOI, LA MIA CHAMPIONS LEAGUE” è la storia di ogni allenatore. Di ogni bambino. Che ogni giorno con sudore e sacrificio insegue il suo sogno. Una storia d’amore nei confronti del calcio e della vita.
Ma è anche la storia di Mattia. Che ha visto quel sogno spezzarsi troppo presto.
Un progetto a cui tengo molto. Il ricavato andrà infatti in beneficenza. All’associazione Cuorieroi Per Bambini Eroi-Nazionale Italiana Dell’Amicizia Onlus-. Un gruppo di volontari che dona sorrisi nei reparti pediatrici e oncologici degli ospedali della Lombardia, nei centri di riabilitazione e cura delle malattie rare e nelle case famiglia. Si vestono da supereroi e principesse e regalano momenti di serenità a bambini e famiglie in difficoltà.
Quindi se vi va acquistatelo, regalatelo, condividetelo, consigliatelo. È per una buona causa.
Il libro è in vendita attualmente su Amazon. Per chi invece avesse difficoltà nel reperirlo online mi contatti pure in privato.
La prima volta non si scorda mai Il calcio professionistico sbarca a Cantello. Il 19 maggio 2024 non perdere l’occasione di venire a vedere dal vivo un torneo internazionale. Entrata libera. Bar e cucina a disposizione!
Ho sempre pensato che alla base di tutto ci debba essere fiducia e collaborazione tra genitori e società. Mamme e papà si devono fidare dei mister/ educatori che “hanno in mano” i propri ragazzi. E le società non si devono chiudere a riccio non accettando critiche quando queste sono costruttive. I numeri sono dalla nostra parte. Non abbiamo nulla da invidiare ad altre società. Ma dobbiamo impegnarci tutti. In primis noi società nel voler migliorare per i prossimi anni quelle cose che permetteranno a questa auto di viaggiare come una Ferrari e non come una 500. Sono già numerose le manifestazioni di interesse di ragazzi e famiglie in vista della prossima stagione. Ma per crescere c’è bisogno di strutture che siano all’altezza. Che possano ospitare un numero sempre crescente di ragazzi, sia per il settore giovanile che per quello agonistico. Perché una società forte e sana, non solo di principi, passa anche e soprattutto da qui.
“La squadra migliore da allenare è quella di orfani”, è la frase, terribile, che è circolata a lungo nei settori giovanili calcistici. Ma il USD Cantello Belfortese non ci sta.
Occorre fare squadra con i genitori, per trasformarli in veri e propri alleati. Prevenendo tutte le forme di prevaricazione, le “invasioni di campo”, le esagerazioni che troppo spesso si verificano attorno al rettangolo di gioco, ogni benedetta domenica. E che, in tanti angoli d’Italia, si trasformano addirittura in violenza. Per salvaguardare il benessere dei ragazzi e creare un clima più ecologico nelle competizioni sportive.
Per questo il Club varesino, nel suo piano di crescita ha deciso di promuovere una serata di formazione e sensibilizzazione con la Scuola Genitori Sportivi, una nuova realtà che sta rivoluzionando il mondo dello sport giovanile, rendendo mamme e papà protagonisti in positivo.
Dopo aver già toccato una decina di Regioni, sabato 20 aprile la Scuola per mamme e papà (di cui di recente hanno parlato, tra gli altri, anche il TG1 e Sky Sport) sbarca nel Varesotto, a casa di un Club con circa 150 giovani iscritti.
“Abbiamo deciso di organizzare questa serata perché il calcio non deve formare solo il giocatore ma anche il ragazzo. L’uomo di domani. E per riuscirci siamo prima di tutto noi adulti, mister e genitori, a dover essere degli esempi da seguire – sottolinea Alessandro Cocca , Responsabile del settore giovanile -. I comportamenti positivi sono quelli che fanno la differenza. Sempre. Penso che alla base di tutto ci debba essere collaborazione e fiducia tra allenatori e famiglie. Con un unico obiettivo: il benessere del bambino. Dallo scorso anno come società stiamo puntando tanto su questi aspetti. Con iniziative come queste siamo sicuri di andare nella giusta direzione. Il primo mattone per costruire una società affidabile dove poter far crescere in serenità i nostri giovani”.
“Abbiamo già incontrato in pochi mesi oltre 2000 mamme e papà in varie parti del Belpaese – racconta Alessandro Crisafulli, manager e docente sportivo, fondatore di Scuola Genitori Sportivi – fornendo loro i super poteri, diciamo così, per poter accompagnare al meglio l’esperienza sportiva dei propri figli, affinché sia più lunga, felice e serena possibile. I feedback sono stati ottimi, anche perchè si tratta di serate ed eventi divertenti, coinvolgenti, interattivi.
Complimenti al USD Cantello Belfortese che sta facendo un ottimo lavoro e non vediamo l’ora di incontrare il loro settore giovanile”.
Fischio d’inizio sabato 20 aprile, alle ore 20, al teatro Pax di via Don Simone Martegani 6 di Cantello, con la presentazione de “La Squadra degli 11 genitori…sportivi?”. Si tratta di una rassegna di divertenti vignette, che “schedano” le varie tipologie di genitori che si affollano ogni weekend sulle tribunette: dal genitore-ultras al genitore-allenatore, dallo psicologo alla guardia del corpo e via dicendo. Non solo: ci saranno gli approfondimenti dell’Associazione Nazionale Pedagogisti, partner della Scuola, dei pungenti video virali e altri contenuti, per 90 minuti di “allenamento” per i genitori.
La Scuola Genitori Sportivi (www.scuolagenitorisportivi.it ) gode del patrocinio del Comitato Nazionale Fair Play – Coni: ad essa hanno aderito già 150 addetti ai lavori di tutta Italia. Con l’ausilio di pedagogisti, psicologi, docenti, ex arbitri, promuove iniziative pubbliche, incontri, serate formative, nuove forme di comunicazione, indagini e studi sul tema, la raccolta di testimonianze di campioni e professionisti del settore, nonché la promozione e condivisione di Buone Pratiche.
Vi aspettiamo Sabato 20 aprile, alle ore 20, al teatro Pax di via Don Simone Martegani, 6 di Cantello.
Ecco la felicità e la soddisfazione dei nostri Giovanissimi 2009 guidati da Mister Silva che in casa con la Besnatese hanno giocato l’ultima partita di campionato concludendo una stagione strepitosa con la loro vittoria!
“Il lavoro di squadra divide i compiti e moltiplica il successo!”